Che bella storia,l’operaio che compra un Gauguin!
Si chiama Nicolò,ha lavorato come operaio alla Fiat Mirafiori per 40 anni, ora è in pensione nella sua Siracusa. E dal 1975 ha in salotto un Gauguin e un Bonnard.
Li ha pagati 45.000 lire tutti e due nel 1975 all’Asta degli oggetti smarriti, in un capannone dietro la Stazione di Torino.
“Il battitore diceva Questa è rumenta, che vuol dire spazzatura in torinese .Nessuno li voleva, quei quadri lì. Ma a me piacevano. E li ho comprati. Mentre tornavo a casa, con i quadri sotto il braccio, dicevo tra me e me: non mi importa chi li ha dipinti, sono bellissimi!”
Il Gauguin vale 35 milioni di euro e
Ma la parte ancora più bella della storia ancora non la sapete.
E’ l’onestà.
Nicolò è riuscito a far laureare suo figlio in architettura. Ovviamente, al figlio sono venuti dubbi su quei quadri da 45.000 lire. E Nicolò ha chiamato la Soprintendenza, che si è messa a ridere e non lo ha preso in considerazione. Allora ha chiamato i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. Onesto? Onestissimo? Così Nicolò l’operaio Fiat ha scoperto che i quadri erano stati rubati a Londra nel 1970 e poi portati in Francia e abbandonati su un treno che da Parigi andava a Torino. La procura di Roma ha stabilito la buona fede e oggi Nocolò è un uomo ricco.
E sapete cosa farà con i 35 milioni di euro del Gauguin?
“Avvierò a 70 anni una piccola impresa agroalimentare perché in Sicilia abbiamo tante eccellenze. E farò il viaggio di nozze con mia moglie, quello che non ci siamo potuti mai permettere: in reno da Trieste a Vienna”
Bella storia, vero?


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